Ieri la giornata non iniziava al massimo delle sue potenzialità...
i dolori lancinanti alla pancia mi ricordavano, non molto per il sottile, il piacere di essere donna...
la Takkina, la mia attuale compagna di sventure se ne stava tornando a casa sua per il week end abbandonandomi al mio tristo destino...
il mio splendido uomo, se ne stava a 1700 km da me, con la mia migliore amica in quel di Paris, e sia ben chiaro che io ne ero felicissima ma certo che erano quindi entrambi molto lontani da me...
la fortuna ha voluto che io fossi stata invitata ad un aperitivo di inaugurazione della nuova casa di Ale, con tutta la cuginanza del mio uomo, così almeno eravamo alla pari, ogniuno con i cari dell'altro, in modo tale da sentire da un lato più vicina la persona amata, dall'altro sentendone il doppio la mancanza... una specie di splendido atto masochistico-romantico...
Così dopo una giornata passata buttata sul letto nelle peggiori condizioni fisiche, facendomi forza grazie alla tefonata entusiastica dei due parigini i quali avevano già provveduto ad alzare il loro livello alcolico in modo invidiabile già alle quattro del pomeriggio, mi scuoto dal torpore, prendo la mia dose di droga (BBRrrrufen) e mi preparo per la serata...
Il viaggio da casa mia alla casilina non è poi lungo, basta prendere la metro per 4 fermate e poi il 409 per altre 4 fermate... solo che non avevo considerato la fauna del 409 alle 18 di un sabato pomeriggio quasi primaverile... così dopo un viaggio di fortuna fra una quindicenne arrapata che si slinguazzava il suo ragazzo trentenne e un autista dell'atac incazzat, come solo gli autisti dell'atac sanno essere, giungo finalmente a destinazione...
ma il viaggio, evidentemente non doveva essere ancora finito, perchè mentre il mio stomaco, mi gridava contro la sua Fame ed io tentavo di tranquillizzarlo che di li a breve avrebbe assaporato del fantastico vino toscano e degli ottimi stuzzichini, mi imbatto in alcune ragazze della combriccola dell'aperitivo intente in una lite post-incidente con un giovane autoctono dal simpatico gergo romano-cafone. Così calmati gli animi ci si appresta a fare il cid, senza non poche polemiche da parte del coso autoctono e della madre iper-super-mega ansiogena-acida-plomica... il tutto fa slittare l'aperitivo di un ora e mezzo almeno e porta la mia fame a farmi vedere polli con le gambe camminarmi intorno e patatine fritte volanti...
Allo stremo delle forza finalmente saliamo a casa della festeggiata e inizamo il nostro aperitivo... il vino, bisogna dirlo, non manca e in 6 ci facciamo fuori 5 litri di vino...
Non ricordo ancora bene come, dopo l'aperitivo decidiamo di recarci a san lorenzo dove ci avrebbero raggiunto altre persone...
La cosa meravigliosa è che il mio stato alcoolico era salito vertiginosamente senza che io me ne fossi accorta, così scortata dalla Principessa Leila e dalla fedele Alessandra, anche lei piuttosto alticcia mi ritrovo in macchina a cantare...
e da Cat Stevens a Claudio baglioni il passo è breve...
Insomma la serata procede sempre all'insegna dell'alcool, come da tempo immemore non mi capitava, in ottima compagnia e con la nuova fantastica scoperta della sbronza sinergica-contemporanea a distanza!!!
Dopo l'ennesimo Cuba libre mio, l'ennesimo giro di Versaille della mia dolce metà, alle tre la santa donna metà vitigno-metà sorriso, mi riporta a casa ove mi lascio stramazzare sul letto con il sorriso sulle labbra, con la soddisfazione di una giornata potenzialmente di merda, rovesciata in una serata favolosa all'insegna del vino, delle risate e della buona compagnia, vicina e lontana che sia...
Il mio blog è stato fermo per un bel pò di tempo a causa degli innumerevoli impegni della sottoscritta...
ora torno così, senza un vero perchè, a scrivere su queste pagine...
nel frattempo la mia vita è andata avanti, dritta sulla sua strada, alle volte senza che io potessi accorgermi dei cambiamenti che aveva portato...
l'uomo della mia vita ora vive a 1600 km da me...
mi sono laureata...
e già queste due cose per tutte la dicono lunga sulla quantità di cambiamenti che sono avvenuti...
è buffo come spesso proprio nel mezzo di cotanti stravolgimenti non ci si renda conto della portata che hanno, se non dopo che sono avvenuti, e ci si trova così sorpresi ed inebetiti dalla rapidità con cui tutto è passato...
quello che so però è che, nonostante tutto, il nostro essere è sempre pronto ad adattarsi nel miglior modo possibile, molto più di quanto la nostra testa, la nostra mente, il nostro intelletto non riesca a fare.
Ebbene si, in realtà ho scoperto, in tutto questo tempo, quanto sia ingannevole la nostra mente, o per lo meno la mia!
Alle volte ci fa vedere cose che non ci sono, sentire paure che non sono reali, ci fa perdere di vista le cose che sono davvero importanti o belle, facendoci venire dubbi, paranoie e "pippe mentali" che in realtà non avrebbero ragione di esistere eppure ci sono...
o meglio ci sono ma solo nella nostra mente appunto.
Ho capito che se la lasciamo vagare senza provare a controllarla, può prendere il sopravvento e bloccarci dal fare le cose che sono davvero importanti...
Ho deciso di smettere di avere paura...
ho deciso che la mia vita è qui, ed è qui ORA.
ed è ora che devo rimboccarmi le maniche e viverla, con tutti i pro ed i contro che essa stessa contiene,
perchè è Vita e quindi complicata per natura...
ma stupendamente sorprendente...
L'ansia è una cosa terribile, è qualcosa che ti prende senza un motivo apparente, ti attanaglia lo stomaco, ti fa venire la nausea, stare malissimo insomma...
e la cosa più difficile è tentare di combatterla in tutti i modi, con tutte le tue forze, ma sempre con scarsi risultati...
eppure devo averla vinta io... non posso permettere che qualcosa di inconsistente si impossessi di me e mi tolga la lucidità, facendomi vedere cose che non ci sono e paranoie senza fondo...
se poi la gente parlasse dando un effettivo valore alle parole che dice forse le cose sarebbero più facili...
alle volte frasi buttate là, un pò per scherzo, un pò per presa in giro, un pò con leggerezza possono avere sugli altri un peso micidiale...
dovremmo imparare a essere sereni ed è la cosa più difficile del mondo.
Andare avanti senza pensare troppo a come, perchè, quando ecc...
vorrei ritrovare un equilibrio...
oggi più che mai...
Il fischio della teiera mi fa alzare la testa dal libro, dopo ore di studio decido di concedermi una pausa...
Lei è di là, in cucina, come al solito indaffarata nella preparazione dei suoi mille piatti,
intorno a noi il rumore di qualcosa che bolle in pentola e l'odore di buono che viene a stuzzicare lo stomaco...
Io e Lei una davanti all'altra, davanti a una tazza di thè in questo pomeriggio piovoso...
Io e Lei, madre e figlia, generazioni a confronto, due vite così diverse, così distanti eppure così vicine...
Io e Lei, che mangiando abbracci immersi nel thè, parliamo di tutto da quello che farò stasera e quello che voglio nella vita...
e Lei è sempre lì, che mi guarda con i suoi occhi castanti così familiari che mi fa sentire serena, sicura, tranquilla...
Lei con cui ogni volta si finisce a litigare anche senza motivo e poi alla fine è sempre lì...
e mi sorride...
E così torno a poggiar dita su questo blog, dopo non so più quanto tempo...
avevo bisogno di metabolizzare, pensare, staccarmi...
Ed eccomi qua, all'inizio di un nuovo anno!
Come sarebbe buona norma e regola, dovremmo fare un rapido resoconto dell'anno appena lasciato e riempirci la testa con i nuovi buoni propositi e con gli impegni dell'anno...
quest'anno no, proprio non se l'è meritato questo lusso il 2006...
l'unico lusso che gli posso concedere è di essere dimenticato il più presto possibile, anche se ne ha combinate talmente tante,e alcune davvero indimenticabili, che verrà ricordato nella mia memoria anche contro la mia volontà...
c'è solo una cosa per cui devo ringraziarlo, mi ha fatto incontrare Lui...
e mi auguro che non sia stato uno di quei terribili giochi del destino per cui ad una gioia immensa deve equivalere un dolore enorme...
Lasciando da parte tutto questo e il malcontanto legatovi, stavo riflettendo su quanto poi la natura dell'uomo sia meravigliosamente infantile e ingenua, nel senso più puro del termine...
Ogni anno il destino può tirare terribili scherzi, a turno ad ognuno di noi, anche dolori sconfinati...
ma ogni volta, che si affaccia un nuovo anno, con la purezza di un bambino, guardiamo al futuro con occhi spalancati, pieni di speranza e fiducia in ciò che accadrà...
e con il sorriso sulle labbra, nonostante tutto, diamo il benvenuto al nuovo anno...
Tutto ciò mi sembra, straordinariamente, magico....
Buon anno!
Era una delle classiche serate fra donne, di quelle che tanto ci fanno sentire libere ed autonome...
appuntamento fissato davanti al ristorante situato in uno dei quartieri più belli e veri di Roma: Garbatella.
Oltre ad essere molto bello è però uno dei quartieri in cui ritrovare la strada di casa si rivela più complesso del previsto, fra vicoli senza nome e strade che ti riportano sempre nello stesso punto... dov'anche tuttocittà e navigatore satellitare sembrano perdere qualsiasi utilità... dopo varie ore di peripezie e girotondi Lui e Lei riescono a giungere a destinazione...
l'attesa di presentava lunga, avendo Lei sbagliato l'orario dell'appuntamento ed essendosi presentata con 3/4 d'ora d'anticipo sul luogo del delitto...
l'aria era però fresca e profumata, come solo le prime sere d'autunno sanno essere, con quell'odore dolce e acre di umidità e i colori ambrati che accompagnano il tramonto del sole...
Lui le cingeva la vita con il braccio e insieme si gustavano il via vai del rietro a casa dopo la giornata lavorativa...
dalle finestre illuminate rumori di stovilgie e odori di cucina, più in là una mamma camminava mano nella mano con il filgioletto appena uscito dalla piscina, una giovane donna frettolosa tornava a casa con le buste della spesa, un ragazzo in giacca e cravatta procedeva spedito con la sua valigetta sotto braccio, desideroso di riabbracciare la moglie dopo una giornata estenuante....
Lui e Lei furono distratti da tutto ciò da un improvviso vociare di donne, che superava di gran lunga i decibel sopportabili da orecchio umano: era arrivata l'allegra combriccola, ponendo così fine all'attesa....
salutato Lui, che pazientemente aveva aspettato, le ragazze si accingono ad entrare nel ristorante previsto.
Il posto si rivela essere incantevole... ci accoglie una splendida signora sui 50 anni, con un tailleur nero sobrio ma scollato al punto giusto, quel tanto che basta a lasciar intravedere un seno abbondante, con i capelli verde semoforo, portati con una eleganza e una naturalezza tali da sembrare la cosa più normale e sobria del mondo....
la cena si svolge fra chiacchiere, risate e sopratutto piatti meravigliosi: originali, gustosi, fantasiosi e abinati con vini di prima qualità... il nome poi del locale è una chicca di dolcezza "Il ristoro delgi angeli"
...è stata questione di un attimo e Lei si è innamorata perdutamente di quel posto... senza troppe pretese, sotto le false spoglie di una vecchia osteria risistemata c'è uno dei migliori ristoranti in cui Lei sia stata e in cui la bontà culinaria si sposa a meraviglia con l'atmosfera di allegria, disponibilità e gentilezza che vi risiede....
insomma una serata straordinaria in cui gli stomaci e i palati dei presenti si sono dati alla pazza gioia, alla faccia delle diete e delle paranoie e in cui il gusto del cibo, del vino e della compagnia ha avuto la meglio su i nostri cervelli affaticati da troppi pensieri....
e quella sera il cervello era in vacanza....
Questo è l'ultimo ricordo che ho di te...
mi piaceva immortalare per l'ultima volta,
il tuo sorriso e la nostra spensieratezza di quella serata magica.
Ciao Ale.

quando le lacrime solcano il tuo viso non puoi fermare la loro folle corsa, loro proseguiranno con o senza la tua approvazione, l'unica cosa che ti è data di fare è accettarle...
quando qualcuno ti dirà che sei debole perchè piangi e ti attaccherà, renditi conto che quelle lacrime non danno fastidio a te... ma mettono a disagio lui...
Il passaggio dalla frenesia, la fretta, gli impegni, l'assenza di tempo
alla calma piatta, al tempo abnorme a disposizione, all' assenza di fretta,
mi terrorizza....
ogni qual volta questa situazione si presenta l'ansia e il panico prendono il sopravvento sulle mie stanche membra...
c'è chi dice che non so stare con me stessa, forse è vero ma che posso fare?
io e me stessa non è che non sappiamo stare insieme...
facciamo proprio a cazzotti....
tento ogni volta di trovare un equilibrio che non è mai tale....
le persone che ti stanno accanto poi sono quelle che, poverette, si sorbiscono il peggio di me e di me stessa...
vorrei trovare un modo di placare il moto perpetuo e instancabile della mia mente...
"non far si che la mia mente si perda in congetture, in paure, inutilmente poi per niente..."